La visita è sconsigliata ai minori di 10 anni.

Il museo
Inaugurato nel 1971, il Museo della Resistenza e della Deportazione di Besançon è un punto di riferimento tra i musei dedicati alla Seconda guerra mondiale.
Dopo 15 anni di riflessione e 3 anni di chiusura per lavori, il museo ha riaperto i battenti l'8 settembre 2023. La ristrutturazione mirava a ripensare gli spazi espositivi, a rendere il museo accessibile a tutti e a creare una cornice specificamente dedicata al tesoro del museo, la collezione d'arte sulla deportazione. Oggi il museo si propone di interrogarsi sulle sue diverse missioni per diventare un luogo di conoscenza e di storia, intimamente connesso alla società e al mondo in cui si inserisce, un «museo di Storia, strumento di cittadinanza».
Ora offre tre spazi espositivi distinti:

Attraverso oltre 500 oggetti e documenti d'archivio, offre un'immersione nella complessità della storia della Seconda guerra mondiale in Francia.

Si tratta di uno spazio unico in Francia, che permette di ammirare una parte dei 600 disegni, dipinti e statuette realizzati clandestinamente dai deportati nei campi e nelle prigioni del Reich: una delle collezioni più ricche d’Europa.

Lo spazio espositivo temporaneo
Ogni anno il museo propone una nuova mostra temporanea in uno spazio apposito.
In primo piano...
Conferenza di Virginie Daudin – Direttrice del centro regionale «Résistance et Liberté», responsabile del progetto per la valorizzazione del sito dell’ex campo di internamento di Montreuil-Bellay.
Nell'ambito del suo ciclo di conferenze, il Museo della Resistenza e della Deportazione invita Adèle Sutre a tenere la sua prossima conferenza.
Nel dipartimento del Maine-et-Loire, a venti chilometri da Saumur, il campo di Montreuil-Bellay fu uno dei principali campi di internamento per i nomadi in Francia in seguito alla promulgazione dell'ordine tedesco di internare gliZigeunernella zona occupata (4 ottobre 1940).
Dal novembre 1941 al gennaio 1945, vi furono internati circa 2.000 uomini, donne e bambini.
Da quarant'anni, grazie a iniziative prima private e poi comunali, questo importante sito sta riemergendo dall'oblio.
È stato dichiarato monumento storico nel 2012. Nel 2016, a Montreuil-Bellay, a 70 anni dalla liberazione degli ultimi nomadi, il presidente François Hollande ha riconosciuto la responsabilità della Francia in questo internamento.
Si avvia così un processo di valorizzazione del patrimonio che porterà, nell’autunno del 2027, alla creazione del primo memoriale dedicato alla storia dell’internamento dei nomadi in Francia.
Prenotazione obbligatoria (gratuita) alla biglietteria qui: https://vosdemarches.grandbesancon.fr/billetterie/mrdb
Foto di Virginie Daudin ©DR