illustrazione: Il Museo della Resistenza e della Deportazione di Besançon

Informations :

 

En raison des vagues de chaleur qui sévissent actuellement dans les salles d’art du Musée de la Résistance et de la Déportation, ces salles seront inaccessibles jusqu’au 4 septembre 2026.

 

L’exposition permanente du Musée est – quant à elle – accessible.

 

Veuillez nous excuser pour la gêne occasionnée.

Il Museo della Resistenza e della Deportazione di Besançon Storia e visita

Il Museo

Schizzo di una persona

Museo di Storia, strumento di partecipazione civica

Museo di Storia: è questa la missione che il Museo della Resistenza e della Deportazione si è assunto sin dalla sua fondazione e che oggi è più che mai indispensabile. Il museo si propone inoltre come strumento di cittadinanza, che attribuisce un ruolo essenziale a un percorso di riflessione, di conoscenza e di Storia intesa come sapere critico.

Pertanto, al di là della storia della Seconda Guerra Mondiale, il percorso espositivo del museo affronta tematiche senza tempo quali l’ascesa al potere di un regime totalitario, il crollo di una democrazia, l’instaurazione di un sistema di repressione e sterminio su larga scala, così come quelle della Resistenza e dell’impegno in nome di valori che vanno oltre i singoli individui.

La storia del Museo, le date salienti

1941-1944
La cittadella è il luogo in cui venivano giustiziati i partigiani condannati a morte dal tribunale militare della Feldkommandantur di Besançon. Qui furono fucilati 100 uomini, di cui 98 partigiani. Un monumento commemora il sacrificio di questi ultimi.
1944-1948
Nel dopoguerra la cittadella divenne il “Deposito 85”, un campo di prigionia in cui furono detenuti circa 5.200 soldati dell’esercito tedesco.
17 luglio 1971
Il Museo della Resistenza e della Deportazione apre i battenti alla Cittadella. Concepito come un museo di storia, il museo concentra la propria attenzione sui temi della Resistenza e della deportazione, andando oltre la realtà del territorio della Franca Contea.
1982
Viene inaugurato un nuovo percorso museografico nell'edificio dei cadetti. Il percorso, articolato in 20 sale, presenta oltre 1.500 documenti, archivi, fotografie e oggetti originali che illustrano la ricchezza delle sue collezioni.
8 settembre 2023
Il Museo della Resistenza e della Deportazione riapre i battenti dopo tre anni di lavori di ristrutturazione.

Tra il 1941 e il 1944, 98 partigiani di diverse nazionalità furono fucilati dall’esercito tedesco alla cittadella. Un monumento eretto in occasione della Liberazione rende loro omaggio.

La storia di ogni fucilato è accessibile grazie a uno strumento digitale a disposizione del pubblico nella mostra permanente. Il museo prosegue il proprio lavoro di ricerca per rintracciare foto, lettere e oggetti che sono appartenuti a queste persone. Contribuendo a dare un volto a un nome, il museo rende omaggio a coloro che sono morti per la Francia.

Di fronte all’ingresso del museo, un nuovo giardino chiamato“Resurrezione” rende omaggio ai deportati della Seconda Guerra Mondiale.

Vi è piantata la rosa “Résurrection”, una creazione del coltivatore di rose Michel Kriloff ideata su richiesta di Marcelle Dudach-Roset (1918-1998), ex deportata del campo di Ravensbrück. Queste rose, che fioriscono in numerosi luoghi della memoria, incarnano la libertà e la pace. Al centro , la statua del Testimone, realizzata nel 1950 da Georges Oudot, invita a scoprire il museo.

Collezioni

Il museo conserva 120.000 pezzi delle sue collezioni, di cui 100.000 documenti d’archivio e fotografie, 600 manifesti, 14.000 oggetti e 600 opere d’arte relative alla deportazione. Questi reperti illustrano i grandi temi del museo: l’ascesa del totalitarismo, il crollo del 1940, la vita quotidiana sotto l’occupazione, la Resistenza e la repressione, l’internamento, la deportazione e lo sterminio, per poi arrivare alla Liberazione e alla Ricostruzione, nonché alle testimonianze del dopoguerra.

Dal 1971, oltre 1700 donatori hanno affidato i propri archivi di famiglia al museo. Se avete domande sulla cessione di documenti, oggetti o fotografie relativi alla Seconda Guerra Mondiale, contattateci.

La collezione d’arte della deportazione viene presentata in due sale dedicate alla fine della mostra permanente. Con oltre 600 opere, questa collezione è una delle più ricche d’Europa. Attraverso una selezione di disegni, piccoli dipinti e statuette realizzati clandestinamente dai deportati nei campi di concentramento e nelle prigioni del Reich, scoprite come donne e uomini abbiano trovato la forza e il coraggio di disegnare, nonostante l’onnipresenza della fame e della morte. Queste «opere modeste» esprimono la volontà di trasmettere e di testimoniare, così come quella di resistere a un sistema concepito per annientare i corpi e gli spiriti.

Scoprite altre collezioni del museo su “Mémoire vive”, il sito dedicato al patrimonio digitalizzato della città di Besançon.

Mostra temporanea

Scoprite le precedenti mostre temporanee

Offerta culturale

Il museo intende essere uno strumento didattico al servizio dei cittadini di domani. Attraverso le sue collezioni, offre agli studenti una solida base di conoscenze, ma permette loro anche di riflettere su temi universali, sia storici che contemporanei, come la violenza nelle nostre società, le reazioni di fronte all’intolleranza o l’apprendimento della convivenza.

Per questo motivo, l’attività di mediazione del museo è incentrata innanzitutto sull’accoglienza delle scolaresche, dalla quinta elementare fino all’istruzione superiore.

Dal 2023, sono stati 5.869 gli alunni e gli studenti che hanno partecipato alle visite-laboratorio proposte dal museo. Questa formula prevede una scoperta del museo in due fasi: accompagnati da un mediatore, gli alunni visitano i diversi spazi espositivi; successivamente, durante il laboratorio nella sala didattica, approfondiscono un tema specifico avvalendosi, in particolare, di facsimili delle collezioni.

Ogni anno il museo contribuisce alla realizzazione dell'opuscolo sul tema annuale del Concorso Nazionale sulla Resistenza e la Deportazione, destinato a insegnanti e studenti; è possibile consultare l'opuscolo 2025-2026 qui: opuscolo CNRD

Per completare la propria missione didattica e scientifica, il museo organizza ogni terzo giovedì del mese, da settembre a giugno, una conferenza gratuita aperta a tutti.
Relatori, storici, scrittori, giornalisti, docenti, archivisti, fumettisti e illustratori sono invitati a presentare il proprio lavoro in relazione alle tematiche del museo.


Centro risorse

Centro risorse

Dalla fine degli anni ’80, il centro risorse è al centro delle attività del museo. Conta 12.000 libri disponibili per il prestito, oltre a migliaia di giornali, e offre accesso al ricco fondo archivistico del museo. Strumento di lavoro quotidiano del museo, accoglie anche ricercatori, studenti e semplici curiosi interessati alla Seconda Guerra Mondiale.

Il centro risorse è accessibile su appuntamento.

Scoprite tutti i libri consultabili e prendibili in prestito grazie al catalogo BAM.

Scoprite la nostra newsletter «Entre les lignes», che esce ogni trimestre.

Contatti

Il team del Museo della Resistenza e della Deportazione:

  • Vincent Briand, direttore e curatore
  • Aurélie Cousin, vicedirettrice e responsabile delle collezioni
  • Marie Boley, responsabile della mediazione
  • Camille Abbiateci, assistante de collections
  • Margot Durand, régisseuse
  • Karine Dupoux-Binder, bibliotecaria
  • Jeanne Pohren, responsabile della mediazione

Accueil du musée
Tél. 03 63 42 58 06
accueilmrdb@citadelle.besancon.fr

Renseignements pour les dons
Tél. 03 81 87 83 14 ou 03 81 87 83 12
transmettre.mrdb@citadelle.besancon.fr
Si vous possédez des archives, objets ou photographies de la Seconde Guerre mondiale et désirez voir ce patrimoine conservé et valorisé, contactez-nous.

Médiation
Tél : 03 81 87 83 17
mediation.mrdb@citadelle.besancon.fr
Découvrez l’offre de médiation pour les groupes adultes et pour les groupes scolaires.

Centre de ressources
Tél : 03 81 61 50 10 
documentation.mrdb@citadelle.besancon.fr

Associazione degli Amici del museo
amis.mrd.besancon@gmail.com
L'associazione contribuisce alla promozione del museo e ne sostiene i vari progetti. I suoi membri beneficiano di visite guidate e sono coinvolti nella vita del museo.