Il Museo
L'ingresso al museo è sconsigliato ai minori di 10 anni

Museo di Storia, strumento di partecipazione civica
Il Museo di Storia: questa è la missione che il Museo della Resistenza e della Deportazione si è assunto sin dalla sua fondazione e che oggi è più che mai indispensabile. Esso vuole anche essere uno strumento al servizio dei cittadini, che attribuisce un ruolo fondamentale al processo di riflessione, alla conoscenza e a una Storia intesa come sapere critico.
Pertanto, al di là della storia della Seconda guerra mondiale, il percorso espositivo del museo affronta tematiche senza tempo quali l’ascesa al potere di un regime totalitario, il crollo di una democrazia, l’instaurazione di un sistema di repressione e sterminio su larga scala, così come quelle della Resistenza e dell’impegno in nome di valori che vanno oltre i singoli individui.
Mappa del museo
La storia del Museo, le date salienti

Monumento ai fucilati
Tra il 1941 e il 1944, 98 partigiani di diverse nazionalità furono fucilati dall'esercito tedesco alla cittadella. Un monumento eretto alla Liberazione rende loro omaggio.
La storia di ogni fucilato è accessibile grazie a uno strumento digitale a disposizione del pubblico nella mostra permanente. Il museo prosegue il proprio lavoro di ricerca per rintracciare foto, lettere e oggetti a loro appartenuti. Contribuendo a dare un volto a un nome, rende omaggio a coloro che sono morti per la Francia.
Il Testimone e il Giardino della Resurrezione
Di fronte all'ingresso del museo, un nuovo giardino chiamato«Resurrezione» rende omaggio ai deportati della Seconda guerra mondiale.
Vi è piantata la rosa «Résurrection», una creazione del coltivatore di rose Michel Kriloff ideata su richiesta di Marcelle Dudach-Roset (1918-1998), ex deportata del campo di Ravensbrück. Queste rose, che fioriscono in numerosi luoghi della memoria, incarnano la libertà e la pace. Al centro , la statua del Testimone, realizzata nel 1950 da Georges Oudot, invita a scoprire il museo.

Collezioni
Il museo conserva 120.000 pezzi tra cui 100.000 documenti d’archivio e fotografie, 600 manifesti, 14.000 oggetti e 600 opere d’arte relative alla deportazione. Questi reperti illustrano i grandi temi del museo: l’ascesa del totalitarismo, il crollo del 1940, la vita quotidiana sotto l’occupazione, la Resistenza e la repressione, l’internamento, la deportazione e lo sterminio, poi la Liberazione e la Ricostruzione, nonché le testimonianze del dopoguerra.
Fare una donazione al museo
Dal 1971, oltre 1700 donatori hanno affidato i propri archivi di famiglia al museo. Se avete domande sulla donazione di documenti, oggetti o fotografie relativi alla Seconda guerra mondiale, contattateci.
Arte in esilio
La collezione d’arte della deportazione viene presentata in due sale dedicate alla fine della mostra permanente. Con oltre 600 opere, questa collezione è una delle più ricche d’Europa. Attraverso una selezione di disegni, piccoli dipinti e statuette realizzati clandestinamente dai deportati nei campi di concentramento e nelle prigioni del Reich, scoprite come donne e uomini hanno trovato la forza e il coraggio di disegnare, nonostante l’onnipresenza della fame e della morte. Queste «opere di poco conto» esprimono la volontà di trasmettere e testimoniare, così come quella di resistere a un sistema concepito per schiacciare i corpi e gli spiriti.
Memoria RAM
Scoprite altre collezioni del museo su «Mémoire vive», il sito dedicato al patrimonio digitalizzato della città di Besançon.
Mostra temporanea
Mostra "
" di Ceija Stokja «Garder les yeux ouverts»
(Da non perdere dal 27 febbraio al 21 settembre 2026
al Museo delle Belle Arti di Besançon e al Museo della Resistenza e della Deportazione di Besançon)

Nata in Austria, nella comunità rom dei Lovara, Ceija Stojka (1933-2013) è un'artista autodidatta, scrittrice, pittrice e disegnatrice. Sopravvissuta ai campi di concentramento di Auschwitz, Ravensbrück e Bergen-Belsen, dove ha vissuto dal 1943 al 1945, all’età di 10-12 anni, è stata una delle prime a testimoniare il genocidio degli zingari perpetrato dai nazisti, più di quarant’anni dopo gli eventi.
Nel 1988 pubblica il suo primo libro, *Nous vivons cachés. Récits d’une Romni à travers le siècle*. L’anno successivo inizia a dipingere, attività che porta avanti fino agli ultimi anni della sua vita, realizzando circa un migliaio di dipinti e disegni nell’arco di 25 anni.
Ceija Stojka è un'artista oggi riconosciuta a livello internazionale, vicina all'art brut, nonché una figura emblematica del popolo rom e del suo sterminio durante la Seconda guerra mondiale.
La mostra presentata al Museo delle Belle Arti e di Archeologia di Besançon, a cura congiunta con il Museo della Resistenza e della Deportazione, propone al pubblico di scoprire questa artista attraverso un approccio che unisce arte e storia, estetica e memoria. Ricca di 113 opere provenienti principalmente da collezioni private, la mostra si articola in tre sezioni che esplorano diversi aspetti dell’opera di Ceija Stojka. Nella prima, i paesaggi rivelano la sua estrema sensibilità alle variazioni della natura secondo il tempo e le stagioni. La seconda parte raccoglie le immagini della deportazione nei campi di concentramento nazisti, fondendo lo sguardo della bambina che era con quello dell’adulta che è diventata. La terza sezione si concentra sul motivo dell’occhio, ricorrente nell’opera di Ceija Stojka e polisemico; questo occhio è anche quello con cui ritrae il mondo degli anni ’90 e 2000, un occhio profondamente intriso di umanità.
Nelle sale espositive del Museo della Resistenza e della Deportazione saranno proiettati ininterrottamente i due documentari realizzati da Karin Berger su Ceija Stojka:
- Ceija Stojka, 1999, 85 minuti, versione originale con sottotitoli in francese, produzione Navigator Film.
- Sotto le assi l'erba verde, 2005, («Unter den Brettern hellgrünes Gras»), 52 minuti, versione originale con sottotitoli in francese, produzione Navigator Film
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Da notare:
La mostra è accessibile nei giorni e negli orari di apertura della Cittadella.
Durante tutto l'anno vengono organizzate conferenze legate alla mostra temporanea. Maggiori informazioni sono disponibili nelcalendario della Cittadella.
Mostre passate
Scopri le precedenti mostre temporanee
Offerta culturale
Offerta didattica
Il museo intende essere uno strumento didattico al servizio dei cittadini di domani. Attraverso le sue collezioni, offre agli studenti una solida base di conoscenze, ma permette loro anche di riflettere su temi universali, sia storici che contemporanei, come la violenza nelle nostre società, le reazioni di fronte all’intolleranza o l’apprendimento della convivenza.
Per questo motivo, l'attività didattica del museo è incentrata innanzitutto sull'accoglienza delle scolaresche, dalla quinta elementare fino all'istruzione superiore.
Dal 2023, sono stati 5.869 gli alunni e gli studenti che hanno partecipato alle visite-laboratorio organizzate dal museo. Questa formula prevede una scoperta del museo in due fasi: accompagnati da un mediatore, gli alunni visitano i diversi spazi espositivi; successivamente, durante il laboratorio nella sala didattica, approfondiscono un tema specifico avvalendosi, in particolare, di riproduzioni delle opere delle collezioni.
Ogni anno il museo contribuisce alla redazione dell'opuscolo sul tema annuale del Concorso Nazionale sulla Resistenza e la Deportazione, destinato a insegnanti e studenti; è possibile consultare l'opuscolo 2025-2026 qui: opuscolo CNRD


Conferenze
Per completare la propria missione didattica e scientifica, il museo organizza ogni terzo giovedì del mese, da settembre a giugno, una conferenza gratuita aperta a tutti.
Relatori, storici, scrittori, giornalisti, docenti, archivisti, fumettisti e illustratori sono invitati a presentare il proprio lavoro in relazione alle tematiche del museo.
Conferenze passate
Centro risorse

Centro risorse
Dalla fine degli anni '80, il centro risorse è al centro delle attività del museo. Conta 12.000 libri disponibili per il prestito, oltre a migliaia di giornali, e offre accesso al ricco fondo archivistico del museo. Strumento di lavoro quotidiano del museo, accoglie anche ricercatori, studenti e semplici curiosi interessati alla Seconda guerra mondiale.
Il centro risorse è accessibile su appuntamento.
Catalogo della biblioteca
Scoprite tutti i libri consultabili e disponibili per il prestito tramite il catalogo BAM.
Newsletter
Scoprite la nostra newsletter «Entre les lignes», che esce ogni trimestre.
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Contatti
Il team del Museo della Resistenza e della Deportazione:
- Vincent Briand, direttore e curatore
- Aurélie Cousin, vicedirettrice e responsabile delle collezioni
- Marie Boley, responsabile della mediazione
- Mathilde Cantenot, assistente alle collezioni
- Adèle Delaune, responsabile di sala
- Karine Dupoux-Binder, bibliotecaria
- Jeanne Pohren, responsabile della mediazione
Reception del museo
Tel. 03 63 42 58 06
accueilmrdb@citadelle.besancon.fr
Informazioni sulle donazioni
Tel. 03 81 87 83 14
transmettre.mrdb@citadelle.besancon.fr
Se possedete archivi, oggetti o fotografie della Seconda Guerra Mondiale e desiderate che questo patrimonio venga conservato e valorizzato, contattateci.
Mediazione
Tel.: 03 81 87 83 17
mediation.mrdb@citadelle.besancon.fr
Scoprite l'offerta di mediazione per gruppi di adulti e per scolaresche.
Centro risorse
Tel.: 03 81 61 50 10
documentation.mrdb@citadelle.besancon.fr
Associazione degli Amici del Museo
amis.mrd.besancon@gmail.com
L'associazione contribuisce alla promozione del museo e sostiene i suoi vari progetti. I suoi membri beneficiano di visite guidate e sono coinvolti nella vita del museo.
