illustrazione del Museo della Resistenza e della Deportazione di Besançon illustrazione del Museo della Resistenza e della Deportazione di Besançon illustrazione del Museo della Resistenza e della Deportazione di Besançon

logo del Musée de France Museo della Resistenza e della Deportazione di Besançon Museo di Storia, strumento di partecipazione civica

La visita è sconsigliata ai minori di 10 anni.

Foto di Besançon, Pont de Battant, durante la Seconda Guerra Mondiale
Liberazione di Besançon, 8 settembre 1944 © Museo della Resistenza e della Deportazione di Besançon

Il museo

Aperto dal 1971, il Museo della Resistenza e della Deportazione di Besançon è un punto di riferimento tra i musei dedicati alla Seconda Guerra Mondiale.

Dopo 15 anni di riflessione e 3 anni di chiusura per lavori, il museo ha riaperto i battenti l’8 settembre 2023. La ristrutturazione mirava a ripensare gli spazi espositivi, a rendere il museo accessibile a tutti e a creare uno spazio specificamente dedicato al tesoro del museo, la collezione d’arte sulla deportazione. Oggi il museo si propone di riflettere sulle sue diverse missioni per trasformarsi in un’istituzione dedicata alla conoscenza e alla storia, un luogo intimamente connesso alla società e al mondo in cui si inserisce, un «museo di storia, strumento di cittadinanza».

La mostra permanente

Attraverso oltre 500 oggetti e documenti d’archivio, offre un’immersione nella complessità della storia della Seconda Guerra Mondiale in Francia.

L'arte in esilio

Si tratta di uno spazio unico in Francia, che permette di scoprire una parte dei 600 disegni, dipinti e statuette realizzati clandestinamente dai deportati nei campi e nelle prigioni del Reich: una delle collezioni più ricche d’Europa.

Lo spazio espositivo temporaneo

Ogni anno il museo propone una nuova mostra temporanea in uno spazio dedicato.

Commemorazione del centenario della nascita di Henri Fertet

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Commemorazione del centenario della nascita di Henri Fertet

Il 26 settembre 1943, le autorità tedesche condussero Henri Fertet e altri quindici partigiani arrestati davanti al plotone di esecuzione. Alla Cittadella di Besançon, il giovane partigiano rifiuta la benda e il suo ultimo respiro è un grido: «Viva la Francia!». Nato a Seloncourt il 27 ottobre 1926, Henri Fertet era studente al liceo Victor-Hugo quando si unì alla Resistenza per convinzione. In occasione del centenario della sua nascita, l’associazione «À la Mémoire d’Henri Fertet», con il sostegno del Comune, del Museo della Resistenza e della Deportazione, organizzerà una conferenza il 27 ottobre alle ore 14:00, nella sala Proudhon, seguita da una cerimonia commemorativa alle ore 16:00 alla Cittadella.

Ore 11: visita dedicata a Henri Fertet al Museo della Resistenza e della Deportazione

Ore 14: conferenza dedicata a Henri Fertet, tenuta dai signori Laurent Ducerf e Francis Rousseau, nella sala Proudhon (Kursaal di Besançon).
Questa conferenza è organizzata e proposta dall’associazione Henri Fertet.

Ore 16: commemorazione del centenario della nascita di Henri Fertet, alla Cittadella di Besançon, alla presenza del generale Thierry Burkhard, delegato nazionale presso l’Ordine della Liberazione.